Frammento

«Ciò che invidio nel sistema è una cosa alquanto modesta (e tanto più paradossale in quanto essa non ha risonanza): molto semplicemente, io voglio, io desidero una struttura. Certo, la struttura non dà la felicità; ma ogni struttura è abitabile, e questa è forse la sua migliore definizione. Io posso benissimo abitare ciò che non mi rende felice; posso lamentarmi e al tempo stesso continuare a restare dove sono; posso rifiutare il senso della struttura che subisco e accettare senza troppo soffrire certi suoi cascami di tutti i giorni […] e di questa continuità del sistema io posso avere il gusto perverso: Daniele Stilita viveva benissimo sulla sua colonna: egli era riuscito a farne (nonostante l’evidente difficoltà) una struttura»

Roland Barthes, Frammenti di un discorso amoroso

Frammento

Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi

Oramai si può dire con verità, massime in Italia, che sono più di numero gli scrittori che i lettori (giacché gran parte degli scrittori non legge, o legge men che non iscrive). Quindi ancora si vegga che gloria si possa oggi sperare in letteratura. In Italia si può dir che chi legge, non legge che per iscrivere; quindi non pensa che a sé, ec. (Pisa. 5. Feb. 1828)

Giacomo Leopardi (Recanati, 29 giugno 1798 – Napoli, 14 giugno 1837)

Giacomo Taldegardo Francesco di Sales Saverio Pietro Leopardi

Facce ride’

Il dileggio politico su base fisiognomica è pratica antichissima. Sarebbe però utile ricordare che maestri ne sono stati i regimi dittatoriali. Giusto per dirne un paio: nazisti e fascisti nei confronti degli ebrei. Quindi, quando ci si bea del proprio sagace umorismo nel perculare qualcuno perché, per esempio, la natura non gli ha donato uno sguardo particolarmente acuto, si sappia di chi si è, se non proprio figli, quantomeno nipoti.

Facce ride’

Non me lo spiego

La casa editrice Neri Pozza indice un premio per “scoprire i germi della letteratura, dell’arte e della poesia nel tempo presente” con il dichiarato scopo di “restituire dignità allo scouting editoriale, all’attività di selezione e valutazione dei talenti da parte delle case editrici”, attività “oggi minacciata su più fronti, in nome di una presunta libertà espressiva che rasenta spesso l’elogio del dilettantismo”.
Ora, a parte la giusta celebrazione per il centenario della nascita di Neri Pozza, e l’evidente volontà di voler contrastare l’avanzata del self-publishing (almeno così potrebbe leggersi quella minaccia data dalla “presunta libertà espressiva che rasenta spesso l’elogio del dilettantismo”) non si riesce ben a comprendere perché una casa editrice abbia bisogno di un premio per fare quello che dovrebbe fare in quanto casa editrice: scoprire e pubblicare inediti.

Non me lo spiego

Corrispondenze #2 o Avere un Grillo per la testa

Continuare a sminuire Grillo e il M5S, ironizzandoci su invece di provare ad analizzare e a comprendere il fenomeno, porterà, fra le altre, a una fastidiosa conseguenza. Fra venti anni, tutti quelli che avranno la vostra età di adesso vi guarderanno con la stessa superba incredulità con cui voi guardate coloro che, venti anni fa (alla vostra età), continuavano a sminuire, ironizzandoci su, la Lega e Berlusconi.

Corrispondenze #2 o Avere un Grillo per la testa

Corrispondenze o Pensiero mattutino di un apateista

L’affermazione che vuole Dio inesistente in quanto terremoti, calamità, guerre e carestie non cessano di esistere presuppone un approccio e un pensiero religioso tanto profondo quanto quello di chi, in politica, crede che l’uomo nuovo con “un milione di posti di lavoro” sia la soluzione a tutti problemi.

Corrispondenze o Pensiero mattutino di un apateista